E' STATA UNA VERA
FESTA POPOLARE
DOVE TANTISSIMI CITTADINI SI SONO MESSI IN GIOCO
PER SARNICO E LE SUE TRADIZIONI
CI SIAMO
DIVERTITI.
GRAZIE A TUTTI
GRAZIE ROMY, SILVIA, VERA E ORESTE
GRAZIE TEATRO PROVA
Dal sito de "L'Eco di Bergamo" 20/07/2009
E' stata un successo la tradizionale festa che a
Sarnico ricapitola mille anni di storia. È
cominciata con un palo della cuccagna steso in
orizzontale sul Sebino, alla conquista di una
corona di fiori, ed è finita con uno spettacolo
pirotecnico che non ha forse eguali in
Bergamasca, giusto perché qui c'è lo specchio
del lago e l'effetto è doppio.
Tantissimi i partecipanti dell'edizione numero
tre della rievocazione «Scior, picaprede e
pescadur», che racconta volti, figure e figuri
del lago dal Mille in giù, e la tradizionale
processione delle barche con la statua della
Madonna Stella Mari. La manifestazione
quest'anno ha come titolo «Sarnico-Abruzzo. È
domani»: nel corso della serata sono state
distribuite 8.000 candele bianche, insieme al
testo della canzone «Domani» di Ligabue,
Jovanotti e Company. Sono state accese le
candele e tutti insieme hanno intonato il pezzo
musicale, che è stato trasmesso in
filodiffusione tra il centro storico e il
lungolago.
Infine ogni performance della serata si è
conclusa con una raccolta fondi per le vittime
del terremoto. Lo spettacolo principale -
regista è stata Silvia Barbieri del Teatro Prova
di Bergamo - ha avuto una novità: il palo della
cuccagna, che come nelle tradizioni dei lacustri
è stato steso in orizzontale sul Sebino, nei
pressi del ponte che riunisce le province di
Bergamo e Brescia, segnando la fine del lago e
l'inizio dell'Oglio. In fondo al palo unto di
grasso, è stata appesa una corona di fiori. Chi
l'ha agguantata l'ha quindi portata a nuoto
all'abate San Mauro, il patrono di Sarnico,
allestito su un naèt che ha poi raggiunto i nove
pontili della località su cui sono state
allestite le scene della rievocazione storica.
È seguita la sfilata storica nel paese e
numerosi e suggestivi quadri viventi e la poesia
«La processiù» con cui Gianfranco Gaspari ha
siglato la fine della rievocazione e l'avvio
della processione della Madonna Stella Maris,
verso le 22, organizzata dall'Associazione
marinai. Prima sono arrivati i naècc,
accompagnati alle spalle da un «aperitivo» dello
spettacolo pirotecnico, con la regia di Oreste
Castagna. Poi lentamente sono partite dal
Circolo velico le barche. Ad attenderle,
migliaia di persone e in testa il sindaco Franco
Dometti. Da lì l'accensione delle candele e la
canzone «Domani» per l'Abruzzo. Infine, lo
spettacolo del fuochi d'artificio ha acceso il
lago di colori prima del ritorno delle
imbarcazioni al Circolo velico e la Madonna
Stella Maris alla chiesetta progettata
dall'architetto Luigi Angelini.