| I paramenti sacri, di cui si varia
il colore con le dette regole, sono: il manipolo, la stola, la
pianeta, il velo con cui si copre il calice; e, nell'altare:
il conopeo sopra il ciborio e il paliotto sul davanti
dell'altare. |
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Il bianco esprime la gioia, l'innocenza, la gloria
angelica, la verginità, il trionfo dei Santi, la vittoria del
Redentore; e perciò si usa nelle feste gloriose del Signore,
della Madonna, degli Angeli, dei Pontefici, dei Confessori,
delle Vergini e non Vergini. |
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Il rosso simboleggia l'amore e il sangue; e perciò si
usa nelle feste dello Spirito Santo, nelle feste che ricordano
lo spargimento del sangue del Signore, nelle feste dei
Martiri, e nelle feste degli Apostoli (che soffrirono tutti il
martirio). |
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Il verde è simbolo della speranza; e perciò si
adopera in quei giorni in cui non si dice la Messa in onore di
qualche Santo particolare, ma si solleva il pensiero alla
patria celeste, ravvivando la speranza di giungervi un
giorno. |
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Il violaceo è simbolo di umiliazione e di penitenza; e
perciò si adopera nella Quaresima, nell'Avvento, nei Quattro
Tempi, nelle Vigilie, nelle Rogazioni. |
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Il nero è simbolo di dolore e di morte; e perciò si
adopera nelle Messe per i defunti e nella Messa del Venerdì
Santo. |