CATECHESI

LA SANTISSIMA TRINITA'

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Il catechismo degli adulti (zip)

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Il Crocifisso

 

 Benedetto XVI

 Giovanni Paolo II

 Giovanni XXIII

«Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.»   (Mt 28,19-20)

La trinità o trìnita, dal latino trìnitas deriv. da trinus=triplo, termine coniato ex novo da Tertulliano che, assieme all' unicità di Dio, costituisce un dogma della religione cristiana in relazione alla natura divina.

Questa dottrina si è sviluppata nell'ambito del cristianesimo antico. Nel primo concilio di Nicea nel 325 d.C. venne affermato come primo articolo di fede l'unicità di Dio e la divinità del Logos, a seguito della controversia suscitata da Ario, che negava quest'ultima. Venne elaborato il simbolo niceno, che pur senza usare il termine trinità descrive tale dottrina è che condiviso da cattolici, ortodossi e dalla maggior parte delle chiese protestanti. Queste chiese ritengono che la dottrina della trinità e unicità di Dio sia un'esplicitazione dei dati teologici presenti nel Nuovo Testamento e nei primi Padri della Chiesa. Ovviamente le altre religioni non condividono questa visione.

Le tre persone (o, secondo il linguaggio mutuato dalla tradizione greca, ipostasi), sono distinte come:

  • Dio Padre: il creatore dell'universo.

  • il Figlio: generato dal Padre prima della creazione del mondo, fatto uomo nella persona di Gesù Cristo nel seno della Vergine Maria, il redentore.

  • lo Spirito Santo che il Padre manda nel nome di Cristo a insegnare e comprendere le verità rivelate.

 

Che cosa ci insegna la Bibbia riguardo la Trinità?

 

La cosa più difficile della concezione cristiana della Trinità è che non puo essere spiegata in modo adeguato. La Trinità è un concetto che nessun essere umano puo capire interamente e ancora meno spiegare. Dio è immensamente più grande di noi perciò non dobbiamo ritenere di poter capirlo interamente. La Bibbia ci insegna che il Parde è Dio, che Gesù è Dio e che lo Spirito Santo è Dio. Sempre la Bibbia ci insegna anche che c’è solo un Dio. Nonostante che possiamo capire alcuni fatti riguardo i rapporti tra le tre facce della Trinità, in fin dei conti questa è una cosa che il cervello umano non puo comprendere completamente. Ciò però non significa che l’idea della Trinità non è corretta e non è biblica.

Mentre studiate questo argomento è necessario tener presente che la parola “Trinità” non si usa nella Scrittura. Questo è un termine che gli scienziati biblici usano cercando di descrivere le tre facce di Dio, il fatto che le tre facce esistono contemporaneamente, che sono eterne e fanno parte di Dio. Qua dobbiamo sottolineare che non parliamo di tre Dei. La Trinità è un Dio che è composto da tre Facce. Il termine “Trinità” è del tutto adatto, nonostante che non sia menzionato nella Bibbia. E’ più breve dire Trinità che “tre facce che esistono contemporaneamente, sono eterne e fanno parte di Dio”. Se per voi è difficile comprendere quest’idea, riflettete sul seguente: la parola “nonno” non si usa nella Bibbia, ciononostante, però, sappiamo che nella Bibbia ci sono molti nonni. Abraamo era nonno di Giacomo. Ecco perché non puntate tanto sul termine “Trinità”. In questo caso molto più importante è che il concetto che esso RAPPRESENTA è veramente presente nella Scrittura. E ora, dopo questa introduzione all’argomento, vi presentiamo i brani della Bibbia che riguardano la Trinità:

1) C’è un solo Dio: Deuteronomio 6:4; I Corinzi 8:4; I Timoteo 2:5.

2) La Trinità è composta da tre Facce: Genesi 1:1; 1:26; 3:22; 11:7; Issaia 6:8; 48:16; 61:1; Matteo 3:16-17; 28:19; II Corinzi 13:14. Sarebbe bene sapere la lingua ebraica antica, quando si esaminano i brani dell’Antico Testamento che riguardano quest’argomento. Nel Genesi 1:1 si usa il sostantivo “Elochim” al plurale. Nel Genesi 1:26; 3:22; 11:7 e Issaia 6:8 si usano i promoni al plurale – nostro, noi. E’ INDISCUTIBILE  il fatto che “Elochim” e “nostro/noi” si riferiscono a più di un soggetto. In inglese esistono solo due numeri del sostantivo – singolare e plurale. In ebraico, però, ci sono tre numeri: sinolare, duale e plurale. Il numero duale indica solo due persone o due oggetti. In ebraico la forma duale si usa per cose che esistono in coppia, come per esempio – occhi, orecchi, mani. La parola “Elochim” e i pronomi “nostro”, “noi” sono al plurale cioè di sicuro riguardano più di due soggetti. Dovrebbero riferirisi a tre o più soggetti (Parde, Figlio e Spirito Santo).

Nell’Issaia 48:16 e 61:1 parla il Figlio, ma allo stesso tempo il versetto riguarda anche il Parde e lo Spirito Santo. Confrontate Issaia 61:1 e Luca 4:14-19, per convincervi che quello che parla è il Figlio. In Matteo 3:16-17 è descritto il battesimo di Gesù. Qua si vede che Dio – Spirito Santo scende su Dio – Figlio, mentre Dio – Padre proclama che si è compiaciuto nel Figlio. Matteo 28:19 e II Corinzi 13:14 sono esempi delle tre diverse Facce della Trinità.

3) I membri della Trinità sono distinti uno dall’altro nei diversi brani: nell’Antico Testamento il “SIGNORE” è distinto dal “Signore” (Genesi 19:24; Ossia 1:4). “Il Signore” ha “Figlio” (Salmi 2:7, 12; Proverbi 30:2-4). “Figlio” Dio – Figlio è distinto da Dio – Padre (Salmi 45:6-7; Ebrei 1:8-9). Nel Nuovo Testamento, in Giovanni 14:16-17 è descritto come Gesù  prega il Padre di mandare un consolatore – lo Spirito Santo. Nei Vangeli ci sono molti altri casi nei quali si descrive come Gesù parla col Padre. Parlava con se stesso in questi casi? No. Parlava con l’altra Faccia della Trinità – il Padre.

4) Ogni Faccia della Trinità è Dio. Il Padre è Dio – Giovanni 6:27; Romani 1:7; I Pietro 1:2. Il figlio è Dio - Giovanni 1:1, 14; Romani 9:5; Colossesi 2:9; Ebrei 1:8; I Giovanni 5:20. Lo Spirito Santo è Dio – Atti 5:3-4; I Colossesi 3:16 (Quello che vive nei fedeli è lo Spirito Santo – Romani 8:9; Giovanni 14:16-17; Atti 2:1-4).

5) Il principio di dipendenza nella Trinità. La Scrittura dimostra che lo Spirito Santo obbedisce al Padre e al Figlio, mentre il Figlio – al Padre. Tali sono i rapporti interni tra di loro e ciò non nega la divinità di una della Facce della Trinità. Questa è una parte dell’immenso Dio che noi non possiamo comprendere con il nostro intelletto limitato. Per quanto riguarda il Figlio leggete: Luca 22:42; Giovanni 5:36; Giovanni 20:21; I Giovanni 4:14. Per quanto riguarda lo Spirito Santo leggete: Giovanni 14:16, 14:26; 15:26 e prestate particolare attenzione a Giovanni 16:13-14

6) I compiti delle tre facce della Trinità. Dio – Padre è la fonte o la causa primaria: 1) dell’universo (I Corinzi 8:6; Apocalissi 4:11); 2) della rivelazione divina (Apocalissi 1:1); 3) della salvezza (Giovanni 3:16-17); e 4) delle opere di Gesù Cristo quando abitava sulla terra come uomo (Giovanni 5:17; 14:10). Il Parde INIZIA tutte queste cose.

Il Figlio è il mediatore mediante il quale il Padre fa le seguenti opere: 1) la creazione e il mantenimento dell’universo (I Corinzi 8:6; Giovanni 1:3; Colossesi 1:16-17); 2) la rivelazione divina (Giovanni 1:1; Matteo 11:27; Giovanni 16:12-15; Apocalissi 1:1); e 3) la salvezza (II Corinzi 5:19; Matteo 1:21; Giovanni 4:42). Il Padre fa tutto ciò mediante il Figlio che agisce come Suo mediatore.

Lo Spirito Santo è il mezzo mediante il quale il Padre fa le seguenti cose: 1) la creazione e il mantenimento dell’universo (Genesi 1;2; Giove 26:13; Salmi 104:30); 2) la rivelazione divina (Giovanni 16:12-15; Efesini 3:5; II Pietro 1:21); 3) la salvezza (Giovanni 3:6; Tito 3:5; I Pietro 1:2); e 4) le opere di Gesù (Issaia 61:1; Atti 10:38). Dunque, il Padre fa tutte queste cose mediante la forza dello Spirito Santo.

Nessuna delle illustrazioni più diffuse della Trinità raffigura la descrizione precisa del Dio con la tre Facce. L’illustrazione con l’uovo (o con la mela) non è riuscita perché il guscio, il tuorlo e l’albume rappresentano parti dell’uovo e non l’uovo stesso. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono parti del Dio, ma ognuno di loro è Dio. L’illustrazione con l’acqua è più riuscita, ma ciononostante non riesce a descrivere in modo adeguato la Trinità. L’acqua, il vapore e il ghiaccio sono stati dell’acqua. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono stati di Dio – ognuno di loro è Dio. Ecco perché, malgrado il fatto che queste illustrazioni creino una certa idea della Trinità, questa idea non è del tutto precisa. Un Dio immenso non puo essere pienamente descritto da un esempio limitato. Invece di concentrarvi sulla Trinità, cercate di concentrarvi sul fatto della grandezza di Dio e della Sua natura infinitamente superiore alla nostra. “Oh, profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto inscrutabili sono i suoi giudizi e ininvestigabili le sue vie!  Infatti, «chi ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi è stato suo consigliere?” (Romani 11:33-34)

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