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«Andate dunque
e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre
e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare
tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i
giorni, fino alla fine del mondo.» (Mt 28,19-20)
La trinità o
trìnita, dal latino trìnitas deriv. da trinus=triplo,
termine coniato ex novo da Tertulliano che, assieme all' unicità
di Dio, costituisce un dogma della religione cristiana in
relazione alla natura divina.
Questa dottrina si è
sviluppata nell'ambito del cristianesimo antico. Nel primo
concilio di Nicea nel 325 d.C. venne affermato come primo
articolo di fede l'unicità di Dio e la divinità del Logos, a
seguito della controversia suscitata da Ario, che negava
quest'ultima. Venne elaborato il simbolo niceno, che pur senza
usare il termine trinità descrive tale dottrina è che condiviso
da cattolici, ortodossi e dalla maggior parte delle chiese
protestanti. Queste chiese ritengono che la dottrina della
trinità e unicità di Dio sia un'esplicitazione dei dati
teologici presenti nel Nuovo Testamento e nei primi Padri della
Chiesa. Ovviamente le altre religioni non condividono questa
visione.
Le tre persone (o,
secondo il linguaggio mutuato dalla tradizione greca,
ipostasi), sono distinte come:
-
Dio Padre:
il creatore dell'universo.
-
il Figlio:
generato dal Padre prima della creazione del mondo, fatto
uomo nella persona di Gesù Cristo nel seno della Vergine
Maria, il redentore.
-
lo Spirito
Santo che il Padre manda nel nome di Cristo a insegnare
e comprendere le verità rivelate.
Che cosa ci
insegna la Bibbia riguardo la Trinità?
La cosa più
difficile della concezione cristiana della Trinità è che non
puo essere spiegata in modo adeguato. La Trinità è un
concetto che nessun essere umano puo capire interamente e
ancora meno spiegare. Dio è immensamente più grande di noi
perciò non dobbiamo ritenere di poter capirlo interamente.
La Bibbia ci insegna che il Parde è Dio, che Gesù è Dio e
che lo Spirito Santo è Dio. Sempre la Bibbia ci insegna
anche che c’è solo un Dio. Nonostante che possiamo capire
alcuni fatti riguardo i rapporti tra le tre facce della
Trinità, in fin dei conti questa è una cosa che il cervello
umano non puo comprendere completamente. Ciò però non
significa che l’idea della Trinità non è corretta e non è
biblica.
Mentre studiate
questo argomento è necessario tener presente che la parola
“Trinità” non si usa nella Scrittura. Questo è un termine
che gli scienziati biblici usano cercando di descrivere le
tre facce di Dio, il fatto che le tre facce esistono
contemporaneamente, che sono eterne e fanno parte di Dio.
Qua dobbiamo sottolineare che non parliamo di tre Dei. La
Trinità è un Dio che è composto da tre Facce. Il termine
“Trinità” è del tutto adatto, nonostante che non sia
menzionato nella Bibbia. E’ più breve dire Trinità che “tre
facce che esistono contemporaneamente, sono eterne e fanno
parte di Dio”. Se per voi è difficile comprendere
quest’idea, riflettete sul seguente: la parola “nonno” non
si usa nella Bibbia, ciononostante, però, sappiamo che nella
Bibbia ci sono molti nonni. Abraamo era nonno di Giacomo.
Ecco perché non puntate tanto sul termine “Trinità”. In
questo caso molto più importante è che il concetto che esso
RAPPRESENTA è veramente presente nella Scrittura. E ora,
dopo questa introduzione all’argomento, vi presentiamo i
brani della Bibbia che riguardano la Trinità:
1) C’è un solo
Dio: Deuteronomio 6:4; I Corinzi 8:4; I Timoteo 2:5.
2) La Trinità è
composta da tre Facce: Genesi 1:1; 1:26; 3:22; 11:7; Issaia
6:8; 48:16; 61:1; Matteo 3:16-17; 28:19; II Corinzi 13:14.
Sarebbe bene sapere la lingua ebraica antica, quando si
esaminano i brani dell’Antico Testamento che riguardano
quest’argomento. Nel Genesi 1:1 si usa il sostantivo
“Elochim” al plurale. Nel Genesi 1:26; 3:22; 11:7 e Issaia
6:8 si usano i promoni al plurale – nostro, noi. E’
INDISCUTIBILE il fatto che “Elochim” e “nostro/noi” si
riferiscono a più di un soggetto. In inglese esistono solo
due numeri del sostantivo – singolare e plurale. In ebraico,
però, ci sono tre numeri: sinolare, duale e plurale. Il
numero duale indica solo due persone o due oggetti.
In ebraico la forma duale si usa per cose
che esistono in coppia, come per esempio – occhi, orecchi,
mani. La parola “Elochim” e i pronomi “nostro”, “noi” sono
al plurale cioè di sicuro riguardano più di due soggetti.
Dovrebbero riferirisi a tre o più soggetti (Parde, Figlio e
Spirito Santo).
Nell’Issaia
48:16 e 61:1 parla il Figlio, ma allo stesso tempo il
versetto riguarda anche il Parde e lo Spirito Santo.
Confrontate Issaia 61:1 e Luca 4:14-19, per convincervi che
quello che parla è il Figlio. In Matteo 3:16-17 è descritto
il battesimo di Gesù. Qua si vede che Dio – Spirito Santo
scende su Dio – Figlio, mentre Dio – Padre proclama che si è
compiaciuto nel Figlio. Matteo 28:19 e II Corinzi 13:14 sono
esempi delle tre diverse Facce della Trinità.
3) I membri
della Trinità sono distinti uno dall’altro nei diversi
brani: nell’Antico Testamento il “SIGNORE” è distinto dal
“Signore” (Genesi 19:24; Ossia 1:4). “Il Signore” ha
“Figlio” (Salmi 2:7, 12; Proverbi 30:2-4). “Figlio” Dio –
Figlio è distinto da Dio – Padre (Salmi 45:6-7; Ebrei
1:8-9). Nel Nuovo Testamento, in Giovanni 14:16-17 è
descritto come Gesù prega il Padre di mandare un
consolatore – lo Spirito Santo. Nei Vangeli ci sono molti
altri casi nei quali si descrive come Gesù parla col Padre.
Parlava con se stesso in questi casi? No. Parlava con
l’altra Faccia della Trinità – il Padre.
4) Ogni Faccia
della Trinità è Dio. Il Padre è Dio – Giovanni 6:27; Romani
1:7; I Pietro 1:2. Il figlio è Dio - Giovanni 1:1, 14;
Romani 9:5; Colossesi 2:9; Ebrei 1:8; I Giovanni 5:20. Lo
Spirito Santo è Dio – Atti 5:3-4; I Colossesi 3:16 (Quello
che vive nei fedeli è lo Spirito Santo – Romani 8:9;
Giovanni 14:16-17; Atti 2:1-4).
5) Il principio
di dipendenza nella Trinità. La Scrittura dimostra che lo
Spirito Santo obbedisce al Padre e al Figlio, mentre il
Figlio – al Padre. Tali sono i rapporti interni tra di loro
e ciò non nega la divinità di una della Facce della Trinità.
Questa è una parte dell’immenso Dio che noi non possiamo
comprendere con il nostro intelletto limitato. Per quanto
riguarda il Figlio leggete: Luca 22:42; Giovanni 5:36;
Giovanni 20:21; I Giovanni 4:14. Per quanto riguarda lo
Spirito Santo leggete: Giovanni 14:16, 14:26; 15:26 e
prestate particolare attenzione a Giovanni 16:13-14
6) I compiti
delle tre facce della Trinità. Dio – Padre è la fonte o la
causa primaria: 1) dell’universo (I Corinzi 8:6; Apocalissi
4:11); 2) della rivelazione divina (Apocalissi 1:1); 3)
della salvezza (Giovanni 3:16-17); e 4) delle opere di Gesù
Cristo quando abitava sulla terra come uomo (Giovanni 5:17;
14:10). Il Parde INIZIA tutte queste cose.
Il Figlio è il
mediatore mediante il quale il Padre fa le seguenti opere:
1) la creazione e il mantenimento dell’universo (I Corinzi
8:6; Giovanni 1:3; Colossesi 1:16-17); 2) la rivelazione
divina (Giovanni 1:1; Matteo 11:27; Giovanni 16:12-15;
Apocalissi 1:1); e 3) la salvezza (II Corinzi 5:19; Matteo
1:21; Giovanni 4:42). Il Padre fa tutto ciò mediante il
Figlio che agisce come Suo mediatore.
Lo Spirito
Santo è il mezzo mediante il quale il Padre fa le seguenti
cose: 1) la creazione e il mantenimento dell’universo
(Genesi 1;2; Giove 26:13; Salmi 104:30); 2) la rivelazione
divina (Giovanni 16:12-15; Efesini 3:5; II Pietro 1:21); 3)
la salvezza (Giovanni 3:6; Tito 3:5; I Pietro 1:2); e 4) le
opere di Gesù (Issaia 61:1; Atti 10:38). Dunque, il Padre fa
tutte queste cose mediante la forza dello Spirito Santo.
Nessuna delle
illustrazioni più diffuse della Trinità raffigura la
descrizione precisa del Dio con la tre Facce.
L’illustrazione con l’uovo (o con la mela) non è riuscita
perché il guscio, il tuorlo e l’albume rappresentano parti
dell’uovo e non l’uovo stesso. Il Padre, il Figlio e lo
Spirito Santo non sono parti del Dio, ma ognuno di loro è
Dio. L’illustrazione con l’acqua è più riuscita, ma
ciononostante non riesce a descrivere in modo adeguato la
Trinità. L’acqua, il vapore e il ghiaccio sono stati
dell’acqua. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono
stati di Dio – ognuno di loro è Dio. Ecco perché, malgrado
il fatto che queste illustrazioni creino una certa idea
della Trinità, questa idea non è del tutto precisa. Un Dio
immenso non puo essere pienamente descritto da un esempio
limitato. Invece di concentrarvi sulla Trinità, cercate di
concentrarvi sul fatto della grandezza di Dio e della Sua
natura infinitamente superiore alla nostra. “Oh, profondità
della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio!
Quanto inscrutabili sono i suoi giudizi e ininvestigabili le
sue vie! Infatti, «chi ha conosciuto il pensiero del
Signore? O chi è stato suo consigliere?” (Romani
11:33-34)
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