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La straordinarietà
e la semplicità del messaggio sulla forza dell’Amore lasciatoci da
Papa Giovanni Paolo II, (uno fra i tanti che ci ha lasciato)
mi ha però fatto riflettere e mi ha reso
consapevole in questi giorni che il Papa non ha mai guardato
ai jeans bassi, ai pearcing, non ha etichettato e soprattutto non ha
criticato ne giudicato; ha voluto invece chiamare, coinvolgere,
giocare con questi ragazzi, che venerdì sera, erano li, in piazza S.
Pietro e senza che nessuno li avesse chiamati, hanno cominciato a
scandire il suo nome perché più di ogni altro lo hanno visto come un
Padre e non si sono sentiti soli, si sono sentiti
benvenuti e soprattutto amati; in quel momento volevano
che Lui sapesse che loro erano li con il cuore sospeso e una
preghiera silenziosa sulle labbra.

Ora questi stessi
giovani spesso definiti “senza ideali e senza valori” spesso
attaccati e criticati aspramente, ci hanno dato una lezione che
molti di noi hanno il dovere di accettare. A noi il compito di
colmare la frattura che tante volte è stata denunciata tra il mondo
degli adulti e quello dei giovani perché il domani di tutti dopo
queste giornate deve apparirci migliore.
Leggete qui cosa
affermano alcuni ragazzi della II^C della nostra Scuola Media di
Sarnico, impariamo quanto e in quale modo questo papà speciale
li ha resi forti con la forza dell’Amore, li ha fatti sentire
grandi, valorosi perché li ha fatti sentire di valore:
“Grazie per
quello che ci hai dato; sei stato un Papa che ha segnato la storia,
ci sei stato tento vicino forse perché ci ritenevi il futuro o
semplicemente perché ti sei accorto che avevamo bisogno d’amore. La
tua morte mi ha riempito di tristezza perché eri buono e amavi la
vita nonostante la tua sofferenza, ma anche dato un po’ di felicità
perché hai avuto la possibilità di coronare il sogno della tua vita:
vedere finalmente il volto di Gesù. Ora so che non bisogna
interessarsi di una persona solo quando sta male o muore; mi hai
fatto capire che bisogna vivere la vita, perdonare ed amare.”
Annalisa R.
“Karol, sei
stato una persona fantastica; anche nei momenti di sofferenza fisica
non hai mai smesso di pregare per noi. La tua morte ha lasciato
dentro di me un grande vuoto mi sono sentita triste e avrei voluto
essere anch’io in mezzo a tutti quei giovani col sacco a pelo in
spalla. Credo che non ci potrà più essere nessun Papa come te e il
tuo ricordo rimarrà sempre nel mio cuore” Elena S.
“Addio Papa sei
stato molto importante per noi ragazzi. Ti amavamo e tu hai amato
noi; hai cercato di portare la pace in tutto il mondo e quando te ne
sei andato dopo lunghe sofferenze, tutti abbiamo pianto per te. Sei
stata una persona buona, generosa e fantastica; hai fatto molto per
noi ed ora noi vogliamo ricambiare facendo le cose che ci hai
insegnato: amare chi è diverso da noi ed aiutare chi soffre ed è in
difficoltà. Mi mancherà il tuo modo di essere e il tuo modo di fare.
Addio Karol Woytila papa dei giovani”
Veronica M.
“Sei stato un
papa importante perché hai fatto del bene a tutti, ma soprattutto ai
bambini, hai viaggiato molto e hai socializzato con molti praticanti
di altre religioni. Hai sconfitto totalitarismo e hai contribuito a
far abbattere il muro di Berlino. Mi hai trasmesso coraggio,
determinazione e voglia di vivere. Spero che il prossimo Papa sia
come te.” Alessandro M.
“Sei stato il
papà di tutti i giovani, hai chiesto scusa a chi dovevi e così hai
dimostrando quanto eri grande. Sei stato un Papa sorridente e solo a
guardarti si avevano tantissime emozioni e quando in televisione a
volte ti vedevo piangere mi chiedevo perché un Papa sorridente
dovesse piangere; ora l’ho capito e mi sono reso conto che nel mondo
c’è troppa malvagità e tu di essa sei stato il suo rivale e l’hai
combattuta fino all’estremo delle tue energie e nonostante le avessi
finite hai continuato a combattere… Grazie Papa”
Cristina R.
“Sei stato un
maestro di vita e nel tuo periodo di papato hai portato il Vangelo
in tutti i paesi del mondo e tutti ti hanno amato e seguito i tuoi
grandi consigli. Hai amato i bambini i ragazzi e i giovani; li
vedevo tristi e tu li rallegravi con gesti di affetto. Ho avuto la
fortuna di avere avuto da te una stretta di mano e un bacio sulla
fronte e questo non lo dimenticherò mai. Grazie Karol.”
Francesco F.
“Sei stato una
persona eccezionale, con l’amore che hai donato ai giovani sei
riuscito a farti amare e rispettare. Con la grande idea che hai
avuto creando - la giornata mondiale della gioventù - tanti giovani
ti hanno calorosamente seguito. Viaggiando hai potuto vedere tanti
visi, tristi e sorridenti ed hai aperto nuovi orizzonti. Hai fatto
tante cose ma soprattutto hai segnato la storia lasciando l’eredità
della solidarietà del perdono verso gli altri e della tolleranza
senza distinzione di razza e di religione tra gli uomini e questa è
una cosa bellissima” Silvia D.P
“Per
tutti noi giovani, come per tutti, sei stato un grande maestro: hai
voluto bene a tutti, nessuno escluso; hai viaggiato tantissimo per
la pace, amavi tutti ma soprattutto i giovani, hai odiato la guerra.
Con la tua morte
abbiamo perso un grande uomo, il più grande di tutti e questa
mancanza col tempo si farà sentite, rimarrà un vuoto che forse non
si colmerà mai. Tutti qui sulla terra ti pensiamo sempre, sei
impresso nei nostri cuori come il sigillo indelebile dell’amore di
Dio. Addio Karol.”
Alberto P.
Fra alcuni giorni
il dolore, per quanto giustificato, passerà ma non dimentichiamoci
però che da ora in poi saremo chiamati più che mai a condividere
e a confrontarci sui molteplici insegnamenti che Giovanni
Paolo II ci ha lasciato assieme al suo altissimo esempio. Ognuno di
noi dovrà riuscire ad interpretare a modo proprio queste piccole
verità e quegli innumerevoli messaggi cogliendo anche uno solo o una
parte degli altri più grandi e più complessi che serviranno a
guardare alla vita in un modo nuovo e il Signore sa come ce ne
sarebbe necessità, perché oggi più che mai…difficilmente tutto sarà
come prima.
CIVIS Maggio
2005
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