GIOVANNI XXIII

“La vera pace si può costruire soltanto nella vicendevole fiducia”


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  Giovanni XXIII

Biografia
Il famoso messaggio alla
   luna e ai bambini(mp3)

La crisi di Cuba
L'abbraccio con don Bonassi

Concilio Vaticano II

ENCICLICHE
Ad Petri Cathedram (1959)
Aeterna Dei Sapientia
   (1961)
Grata Recordatio (1959)
Mater et Magistra (1961)
Pacem in Terris (1963)
Paenitentiam Agere (1962)
Princeps Pastorum (1959)
Sacerdotii Nostri Primordia
   (1959)

 

 

 

Angelo Giuseppe Roncalli nasce il 25 novembre 1881, a Sotto il Monte, in provincia di Bergamo. E’ il quartogenito dei 13 figli di una modestissima famiglia di contadini mezzadri (“eravamo poveri, ma contenti della nostra condizione…”). A 11 anni, Angelo entra nel seminario di Bergamo, dove frequenta il ginnasio e il liceo. Continua gli studi a Roma, presso il Seminario Romano dell’Appolinaire; esercita il servizio militare e diventa sacerdote nel 1904. E’ eletto segretario del Vescovo di Bergamo, mons. Radini-Tedeschi, ed inizia ad insegnare in seminario discipline storiche e teologiche. E’ cappellano militare durante la prima guerra mondiale. E’ in questi anni che esprime il suo metodo di lavoro: “Mettersi a contatto con tutti, essere presente dovunque, esporre con chiarezza la dottrina; non lasciarsi sopraffare dalle difficoltà, non arrendersi alle iniziative avversarie, non accontentarsi di fare argine e tenere posizioni; ma precedere e guidare in spirito di apostolato”.
Il 28 ottobre 1958, dopo la morte di Pio XII, è eletto Sommo Pontefice e sceglie il nome di Giovanni (nome di suo padre, del patrono del suo paese d’origine e dell’evangelista della carità). Angelo Giuseppe ha ormai 77 anni e l’impressione generale è quella che la sua elezione sia la nomina di un papa “di transizione”, che riceva l’eredità del suo predecessore, fino a che la situazione della Chiesa e del mondo cristiano, in un’incerta epoca di trasformazione, si chiarisca. Ma, già dopo soli tre mesi dalla sua elezione, egli dimostra che queste non erano le sue intenzioni, annunciando la convocazione di un Concilio Ecumenico. Inizia un nuovo modo di fare il Papa, con molte sorprese:

 



 

- Abolisce molte formalità nella Santa Sede.
- Visita inaspettatamente i bambini e gli anziani in ospedale e i detenuti in carcere.
- Annuncia a sorpresa il Concilio Vaticano II con lo scopo di aggiornare la dottrina cristiana.
- Aumenta gli stipendi dei lavoratori della Santa Sede, raddoppiando le paghe delle categorie inferiori e migliorando quelle delle categorie superiori.
- In quanto Vescovo di Roma, visita personalmente le parrocchie e le borgate della città. - E’ il primo Papa ad uscire dal Lazio, (dopo l’annessione di Roma allo stato italiano nel 1870), compiendo un pellegrinaggio in treno a Loreto e Assisi.
- Durante il suo Pontificato, nomina 37 nuovi cardinali; tra cui,, per la prima volta nella storia, un tanzaniano, un giapponese, un filippino e un messicano.
- E’ il primo Papa ad eleggere il primo santo di colore, fra Martin de Porres.
Il 10 maggio 1963 il Papa riceve il premio internazionale Balzan per la pace per la sua intensa attività contro i conflitti.
Dopo una breve malattia, Giovanni XXIII muore il 3 giugno 1963.

 


Sarcofago di vetro di Giovanni XXIII, nella Basilica di San Pietro in Vaticano
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Egli fu molto amato, e lo è tuttora, per la sua personalità umana, il suo interesse verso i più deboli, il suo zelo apostolico, che lo portò ad iniziative insolite, a contatto diretto con la gente.

E’ stato beatificato da Giovanni Paolo II il 3 settembre 2000.

Chiudiamo queste righe con le parole di Carlo Levi, che esprimono tutto il significato di questo grande Papa.

“Giovanni XXIII ebbe la semplicità, la naturale capacità rivoluzionaria di chi è di tutti, di chi sa essere, senza residui o compromessi, interprete della storia. La sua opera, la sua vita sono un meraviglioso atto di fiducia nell’uomo: un atto di fiducia espresso nell’azione, nato dall’intelligenza d’amore. Questa fiducia e intelligenza d’amore venivano intesi e capiti come cosa propria dai popoli: dagli uomini veri e vivi di ogni parte della terra, che sentirono in lui un fratello, un amico, un uomo, che, come il più umile e oscuro di essi, voleva veramente, con tutto il cuore, la pace sulla terra. Come si faceva lontano il tempo della disgregazione, della settaria ferocia!” Carlo Levi, (Id., p.520).”


 


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