Per l’AC rispondere alla chiamata alla
missionarietà significa dare completezza all’attenzione
formativa, esprimendo lo slancio di una Chiesa che, resa
bella dall’incontro con Gesù, Signore della vita, sceglie di
mettersi in cammino lungo le strade della storia, fedele
compagna di viaggio della famiglia umana.
Le parole di Giovanni Paolo II,
pronunciate sulla piana di Montorso davanti ad un’AC in
festa, rispondono proprio al desiderio di mettersi alla
sequela di Gesù nelle città e nei contesti di vita che si è
chiamati a fecondare, e risuonano come un invito a vivere la
vocazione alla laicità in pienezza, esplorando i sentieri
della missione con competenza creativa e con passione
autentica per il bene comune.
"A voi laici spetta di testimoniare la
fede mediante le virtù che vi sono specifiche: la fedeltà e
la tenerezza in famiglia, la competenza nel lavoro, la
tenacia nel servire il bene comune, la solidarietà nelle
relazioni sociali, la creatività nell’intraprendere opere
utili all’evangelizzazione e alla promozione umana.” (omelia
di Giovanni Paolo II al Pellegrinaggio nazionale dell’AC a
Loreto, 5 settembre 2004)