| RESPONSABILE |
Don Sergio Gamberoni |
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| SEDE |
Parrocchia di Sarnico |
"Fare" il catechista non è un mestiere ma una
responsabilità. Infatti il catechista non ruba il posto
alla Parola e non può sostituirsi ad essa nel formare il
discepolo di Gesù, ma è colui che ha fatto esperienza viva di
Cristo e la trasmette con gioia e fedeltà, accettando il
costante confronto con la Parola, la Tradizione e il Magistero
vivo della Chiesa affinché il contenuto della fede giunga ai
suoi destinatari "non mutilato, non falsificato, non diminuito,
ma completo ed integrale, in tutto il suo rigore e in tutto il
suo vigore" (cfr. CT 30)
Il catechista aiuta i suoi
interlocutori a leggere gli avvenimenti della vita e della
storia illuminandoli con la Parola di Dio, per cogliervi la Sua
presenza e la Sua azione salvifica. In questo suo compito dovrà
evitare improvvisazioni che lo riducono ad un semplice animatore
di gruppo. Dovrà anche evitare di essere un puro informatore,
mirando all'educazione cristiana (cf. RdC,188) in modo da
favorire la comunione con Dio nei destinatari e proprio per
questo dovrà stabilire un rapporto educativo efficace capace di
accompagnare e assecondare l'azione dello Spirito.
Il catechista, pur sapendo che teologia e
catechesi sono servizi diversi della Parola di Dio, sarà attento
e sensibile alle problematiche della teologia e si impegnerà a
vagliarle criticamente nel rapportarle alla catechesi. Infine
nell'azione catechistica devono essere sempre presenti, con la
dottrina cristiana, la dimensione ecumenica e l'attenzione al
dialogo con la riflessione umana.