RESPONSABILI DELLA
PROCLAMAZIONE
DELLA PAROLA DI DIO
Con l'avvento
del Concilio vaticano II, la Chiesa ha dato la possibilità ai
laici di partecipare attivamente alle funzioni liturgiche.
Si è così anche costituito il gruppo lettori che è composto da
alcuni volontari; alcuni di loro preparano anche la preghiera
dei fedeli.
Per far parte del gruppo, si richiede tanta buona volontà, una
grande dose di disponibilità.
Se dovessi
delineare la fisionomia del Lettore potremmo esprimerci così:
Il lettore è il ministro liturgico al quale è confidato
l'annuncio della Parola di Dio contenuta nell'Antico Testamento
e negli Scritti apostolici (Lettere apostoliche, Atti degli
Apostoli, Apocalisse), ad eccezione dei quattro Vangeli.
Al lettore compete anche la funzione di salmista.

L'ambone realizzato dal Bulgarini
LA FORMAZIONE
Una prima formazione riguarda la competenza tecnica: il lettore
deve innanzi tutto farsi intendere, leggere con voce alta e
chiara, articolare distintamente le sillabe, tenere un tono di
voce conveniente, osservare le debite pause e i dovuti silenzi,
curare l'accentuazione delle parole e la pronuncia di esse... Ci
limitiamo a ricordare che questo tipo di formazione è assai più
necessaria, complessa, difficile, lunga e continua di quanto si
creda; è un preciso dovere di onestà nei confronti della Parola
e dell'assemblea.
Ma vi è un
secondo tipo di formazione su cui, pure, deve porsi la nostra
attenzione: è la formazione allo spirito liturgico, alla vita
interiore, alla pietà cristiana.
La necessità di essa scaturisce dal fatto che il lettore deve
«proclamare» la Parola di Dio. Cioè, lo scopo cui mira il
lettore non consiste nell'informare, piuttosto nel rendere
possibile la «conversione del cuore» attraverso un annuncio che
deve essere una vera rivelazione personale e sconvolgente...
Quale ministro della Parola di Dio, il lettore, quindi, dovrà
lasciarsi dominare dalla Parola che proclama, sentendosene in
pari tempo il banditore, il tramite, il canale.
(Dal PIAMS - Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra)