Nasce nell'agosto del 1926 e dopo una serena
vita di ragazzo, dedito alla famiglia, alla scuola, al lavoro, riceve i
primi principi cristiani oltre che dalla famiglia, dall'Oratorio con allora
don Rodolfo Formenti, è il responsabile del "Vittorioso" giornale
settimanale per ragazzi e dopo aver frequentato la scuola per "Guide
Juniores" di Azione Cattolica , con gli esami tenuti da "don Seghezzi",
decide di intraprendere la via del Sacerdozio. Entra nella Casa Saveriana di
Grumone nel 1944, da Grumone a S. Pietro in Vincoli, da Desio a Ancona e
Parma e dopo gli esami di liceo viene inviato negli Stati Uniti ad Holliston,
(Mass).
Negli Stati Uniti frequenta la teologia e,
dopo l'ordinazione sacerdotale, 2 febbraio 1956; fu per sei anni Vicerettore
nella Comunità di Holliston, redattore e responsabile di "Xaverian Mission
Magazine". Nel frattempo conseguì, presso il Boston College, il Master of
Education.... Rivelando i motivi profondi della sua scelta missionaria...
dirà... "Riconoscevo la bellezza del totale servizio a Dio, la necessità di
soccorrere e beneficare le anime, ma perché proprio io devo fare
questo?...Desideravo che gli altri seguissero questa via, tanti degli altri;
ma non potevo pensare a questo senza sentire in me qualcosa che mi diceva:
Come potrebbero farlo gli altri se non lo fai tu prima? Perché gli altri si
e tu no?"...
Nel 1962 viene inviato alla Missione della
Sierra Leone dove lavorò per più di 18 anni. Il Vescovo mons. Azzolini lo
vuole con sé a Makeni.
Nei primi due anni fu insegnante di scuola
secondaria e poi dal 1964 al 1981 Preside del Makeni Teachers' College.
Dirà Padre Camera nell'omelia dei suoi
funerali..."La sua opera è legata quasi esclusivamente alla fondazione e
conduzione del Collegio Parauniversitario per la formazione di insegnanti e
direttori didattici. La chiesa Cattolica nella Provincia di Makeni, con il
contributo determinante di P. Romano, aveva fondato più di duecento scuole
elementari e una quindicina di scuole superiori... per questa attività Padre
Romano ha dato la vita. Io che per alcuni anni ho avuto la gioia e l'onore
di insegnare nel Collegio da lui fondato e là ho potuto raccogliere le
testimonianze dirette da parte di Professori, alcuni ed ex alunni. La scuola
da lui diretta era soprattutto scuola di vita. ...«al vertice dei valori
proposti era l'onestà, l'impegno, il rispetto e l'accettazione di tutte le
etnie presenti nella nazione...».
... Non ha mai dimenticato che «Cristo è la
vera sorgente della pace, speranza dei poveri e degli ultimi, radice e
motivo della promozione umana»...
Il Rettore del Collegio che è succeduto a
Padre Romano ha voluto dedicare il padiglione più grande del nuovo collegio
a P. Rolli con una grande scritta del suo nome sull'edifico stessi.
Padre Romano in alcuni suoi scritti dirà a
se stesso... «Pensare sempre che quello che fai e dici deve essere degno di
Cristo, che come sacerdote impersonifichi... » ...«Devo avere spirito di
fede, che faccia parlare, vedere e pensare più soprannaturalmente...»
«Cerca di amare Dio e servire Lui... il resto verrà, se necessario e
buono...».
Nel 1983, dopo un periodo di riposo, cure e
aggiornamento, Padre Romano fu destinato nuovamente alla Regione Saveriana
degli USA. Fu ancora ad Holliston come Rettore e consigliere Regionale.
Dirà di Lui Jocelyn Lucier....«Ha lasciato il suo sego in questo mondo e
siamo diventati migliori per averlo conosciuto... Recentemente ho sentito
una canzone intitolata: "Illumina la tua candela» - Va e illumina il
mondo:...Padre Romano possedeva quella luce ed illumina tutti noi che lo
conoscevamo, in Italia, in Africa, negli Stati Uniti ed il nostro dovere è
di tenere quella luce accesa»
Nel 1987 stanco e stressato torna in Italia
e la malattia lo colpisce.
Non si rassegna e affronta con molta dignità
e nonostante ricoveri ospedalieri sia negli Stati Uniti che in Italia e non
si da mai per vinto. Combatte la sua malattia e con l'aiuto di Don Felice
allora parroco di Zanica gli viene affidata la piccola parrocchia di
Capannelle, attività che svolgerà con tanta passione e sacrificio. ...Sale
alla Casa del Padre il 19 gennaio 1996.... Diranno i parrocchiani di
Capannelle....«E tu, carissimo Padre Romano, al termine della tua corsa, ora
che riposi nelle braccia di Gesù e Maria, tante volte invocati nella
preghiera comunitaria, ascolta il grazie sincero della Comunità di
Capannelle per il ministero sacerdotale svolto in mezzo a noi, anche se
spesso interrotto dalla tua malattia... Grazie per la testimonianza di fede
nella Provvidenza divina. Grazie per averci sollecitati a scoprire la gioia
del donarsi... Grazie per aver amato i ragazzi, per aver visitato gli
ammalati...».
Scriverà il Parroco don Giovanni «P. Romano
ha segnato la sua movimentata vita come risposta fedele alla missione che il
Signore gli ha affidato per mezzo dell'Istituto dei Padri Saveriani, degno
interprete dello spirito del fondatore prossimo Beato mons. Conforti. La
dignità con la quale è salito sul calvario della sua sofferenza è la
migliore testimonianza della autenticità del suo servizio alla Chiesa. Gli
dobbiamo riconoscenza accogliendo e facendo nostra la limpidezza dei suoi
insegnamenti...» Il Signore lo avrà certamente con se in Paradiso.