Nata l’8 Agosto 1937 , fu Battezzata con il nome di
Agostina, nella Chiesa parrocchiale di San Martino, Sarnico alcuni
giorni dopo.
Trascorse giorni felici nel seno della famiglia fino a
quando l’Italia non entrò in guerra nel 1938, allora la vista del Padre
in divisa militare, il pianto della mamma alla sua partenza hanno dato
inizio ad una serie di osservazioni su avvenimenti per lei strani e
incomprensibili ma che lasciarono dei ricordi di sofferenza; ricordi di
cui ne scoprì la preziosità e che vaporizzò più tardi specialmente
nella vita missionaria e nell’insegnamento ai giovani Universitari in
fase di rivolta.

Nel 1944, a 7 anni ricevette i Sacramenti della Cresima,
il giorno di San Mauro e della prima Confessione e Comunione nel maggio
dello stesso anno.
Gli anni successivi li trascorse nella serenità ma nella
consapevolezza che la guerra e’ un grande male e crea tanta sofferenza
nel mondo e che solo lavorando onestamente e con intensità,
dimenticando se stessi per servire gli altri, si può ricostruire un
paese. Queste riflessioni, guidate e incoraggiate dall’allora parroco
Don Pietro Bonassi in seguito portarono alla maturazione della vocazione
Missionaria.
Verso la fine del mese di settembre del 1951 a soli 14
anni iniziò a lavorare alla Sebina, lavoro che mantenne fino alla fine
di Agosto del 1957, un mese prima di entrare nella Congregazione delle
Suore di Maria Bambina per farsi Missionaria. Più tardi potrà dire ai
giovani Zimbabweani: So che cosa e’ la guerra, so che cosa e’ il lavoro
duro. Se volete migliorare il vostro paese dovete rimboccarvi le maniche
e non aspettarvi tutto dagli altri.
Le motivazioni di fondo per la sua scelta di vita si
possono trovare nelle parole di Gesu’: “ non c’e amore piu’ grande di
quello di dare la propria vita per i fratelli” e per lei implicava
rinunciare alla sua famiglia, alla possibilità di formarsi una famiglia
per essere completamente disponibile per la missione.
Iniziò il postulandato il 21 Settembre 1957 e dopo il
primo anno di noviziato fece la Vestizione nel noviziato di Bergamo,le
venne dato il nome di Sr. Giovanna e la celebrazione fu presieduta
dallo Zio sacerdote Don Giovanni Mutti. Il secondo anno di noviziato lo
fece a Milano, Casa Madre, e il terzo a Londra dove si portò per gli
studi in preparazione per la Missione. E’ da notarsi che sia la sua
Professione Temporanea dei voti (Londra 1961) che la Professione
Perpetua furono celebrate in paesi stranieri( Mangalore-India 1966)
quindi sempre sola nel senso, sempre lontana dalla partecipazione e
dall’affetto dei famigliari.

L’11 Febbraio 1963 Sr. Giovanna salpò dal porto di
Genova per l’India con la nave Loyd Triestino,e sbarco’ nel porto di
Bombay dopo la traversata del Tirreno-Mediterraneo-Canale di Suez- Golfo
Arabo, il 25 marzo dove incontrò per la prima volta in vita la Zia
Missionaria (in Bengala dal 1938) Sr. Paola Mutti
Trascorsero insieme una settimana ,poi Sr. Paola ritorno
a Dibrugarh e Sr. Giovanna Volò a Mangalore nel Sud del paese.
Trascorsi alcuni mesi a Mangalore per ambientarsi , in
maggio si portò a Bangalore dove prima studiò per due anni al Secred
Heart College, poi riprese l’insegnamento nella scuola media inferiore e
contemporaneamente le fu affidato la responsabilità della costruzione
della grande Scuola di STELLA MARIS,che ora comprende : Scuola materna,
elementare ,media, superiore e due anni preparatori all’Università.
Furono anni di intenso lavoro anche nei bassifondi della
periferia di Bangalore.Tutte queste fatiche la logorarono al punto che
all’inizio del 1969 si ammalò gravemente, venne richiamata in Italia e
dopo accertamenti, fu ricoverata a Santa Corona Pietraligure per più di
due anni. Mentre si riprendeva in salute poté frequentare per due anni
la scuola di infermiera professionale esistente nell’ospedale.
Nel giugno del 1971 le necessità della Congragazione la
chiamarono in California ad aprire una comunità religiosa nella
piccola città di Susanville verso i confini del Nevada.
Dal 1971 al 1975 lavorò con la comunità Cattolica dando
particolare attenzione agli emigrati Italiani e Baschi. Si può
riassumere il suo servizio in una frase che con frequenza sentiva: “
noi vecchi Italiani abbiamo bisogno di te, il Signore ha ascoltato la
nostra preghiera e ti ha mandato ad accogliere la
nostra storia con tutti i suoi segreti e a preparaci alla morte”.E di
Italiani ne seppellì molti.
Nel 1975 venne richiamata in Italia perché la salute
incominciava di nuovo a crollare e fu mandata ad
insegnare nell’allora Collegio S. M. Bambina di Crespano del Grappa.
Furono anni vivaci accanto a studenti abbastanza facoltosi ma bisognosi
di motivazioni e di chiarezza dei veri valori. Nel 1981 si spostò a
Venezia, lavorando ancora con gruppi giovanili ma anche con l’attenzione
ai drogati che trovava a alla Stazione Santa Lucia o sul ponte della
Stazione. Da qui nacque la necessita di una Casa di accoglienza che Sr.
Giovanna amministrò fino al 24 giugno 1984, quando i Superiori della
Congregazione le chiesero di portarsi a Kafue Zambia per l’apertura del
Noviziato.
A Kafue trascorse il suo tempo tra i più poveri e nei
vari villaggi della periferia, questo servizio si prolungò fino al
maggio del 1991 quando un’altra necessità della Congregazione la
chiamò a trasferirsi nello Zimbabwe e precisamente a Chinhoyi dove
attualmente si trova.
A Chinhoyi oltre al servizio pastorale nella comunità
Cattolica della Cattedrale, iniziò con le sue Suore l’insegnamento della
Religione nelle Scuole : Sinoia Primary, Lomagondi Primary, Lomagondi
College e poi esercitò il suo servizio come Cappellano al CTT College
prima e dell”Università di Technologia poi. Servizi che ancora oggi
vengono prestati.
Nel campo caritativo ha costruito 14 casette per famiglie
molto povere, assiste ancora oggi 35 famiglie in difficoltà con a
carico ammalati di AIDS e orfani. Manda a Scuola 42 bambini orfani e
veramente bisognosi, continua il laboratorio dove vedove o donne
abbandonate o in pericolo lavorano per sfamarsi e
sfamare la famiglia.
A tutto questo si giunge la Casa di Esercizi che ha
costruito nel 1956-57 e che da allora conta una presenza annua media di
più di 200 persone che vengono per preghiera, riposo e riprendersi
dalle fatiche del servizio.
A tutti coloro che hanno contribuito per sostenere
l’opera di Sr. Giovanna un sincero grazie e la certezza di un ricordo
nella preghiera.
TOP
Anch'io quest'anno
celebro ,nel silenzio e nella poverta' catastrofica in cui lo Zimbabwe
si trova i miei 50 anni di vita
con Lui e per Lui sulle strade del mondo
1957 -
2007.
50
anni fa ho lasciato
Sarnico per farmi missionaria, anni trascorsi percorrendo strade diverse
incontro ai poveri:
India , 7
anni,
California,
4 anni,
Zambia , 6
anni,
Zimbabwe 16
anni
complessivamente 33
anni a servizio della Carita' ,in situazioni varie di poverta',sofferenza
e injustizia sociale
accompagnati dalla
consapevolezza di essere parte di "quei piccoli" chiamati ad amarlo e
seguirlo a servizio dei piu' bisognosi.
50 anni di vita
Religiosa, 50 anni di grazia e misericordia, molti anni in cui ho
toccato con mano e ho visto con i miei occhi che
il Signore Della Storia e' vivo e
operante ancora
oggi, e' il presnte e provvede.
Invito tutti a unirvi a
me nella lode:
"Con la mia vita
Signore, io canto la tua Lode"
Sr. Giovanna Giupponi