Ormai malata disse il giorno di
Pasqua 2005:
«Nella Chiesa contano anche gli
stracci.
Ma io non mi scoraggio di questo perchè
posso contare ancora di più sulla potenza
dell'amore del mio Dio»
Suor Tarcisia
Suor Tarcisia (al secolo Ptronilla Cinoni) era nata il 24 novembre 1920 a
Sarnico.
La sua era una famiglia
modesta. Non aveva grandi titoli di studio.
Aveva la forza della fede di chi non ha paura di nulla. Era innamorata,
innamorata di Cristo. Entrata in Carmelo a Brescia nel 1947, ha emesso i
voti nel 1950, anno giubilare. In quella occasione aggiunse al suo nome
il titolo "del Santissimo Sacramento e dello Spirito Santo". Nel 1970 ha
iniziato la sua "avventura" di preghiera nel monastero sul monte Carmelo di Haifa in
Terrasanta.
Muore ad Haifa in terrasanta nell'agosto del
2004
No, non poteva andarsene adesso una che si ostina a dire
che "la pace è possìbile" che "è necessario
farla diventare realtà nel nostro intimo, a costo di tanti no a noi stessi",
che "noi non siamo spettatori, ma attori, perché la pace è una
realtà che parte dal nostro intimo e deve dilagare " .
No, non poteva arrendersi così facilmente una che
ha fatto sua una delle più belle frasi di Yatzhak Rabin, ii capo di stato
israeliano assassinato nei '95: «Il fallimento
deve essere un incentivo per continuare a tentare". Dev'essere bello
continuare a tentare a 84 anni, dopo aver
sconfitto ii cancro. Per questo la piccola risurrezione di questa monaca di
clausura contiene un grande messaggio: c'è bisogno, oggi più che mai, di
gente che non si rassegni, che non getti la spugna, anche se la speranza
pare lontana e il tuo capolinea vicino. Shalom, suor Tarcisia.
Dal Porto Aprile 2004
a firma Stefano Serpellìni