"UN SINDACO GALANTUOMO"
Il Dott Serafino Tambuscio è
giunto a Samico ne1958, fresco di laurea conseguita all'Università di Pavia,
aveva iniziato la carriera sanitaria presso l'allora infermeria "Faccanoni".
Contribuì alla crescita dell'Ospedale; e subito si dedicò all’
attività di volontariato che andò sempre più intensificando. Così nel 1961 è
tra coloro che decisero di fondare la sezione AVIS
di Sarnico. L'opera umanitaria e sociale del dott. Tambuscio si manifesta nel
vasto mondo del volontariato, rivolgendosi all'AVIS,
AVIS Auto ambulanza, Centro Famiglia,
Lions Club Bergamo host, museo Gianni Bellini,
Gruppo
Accoglienza Tossicodipendenti (G.A.T.),
Protezione Civile, Pro Loco.
Per quarant'anni è stato convintissimo sostenitore della vera solidarietà del
volontariato e tenace collaboratore delle associazione
AVIS AIDO-ADMO di Samico, accomunate da un medesimo fine... il
donare.
La dedizione alla propria comunità è testimoniata dall 'impegno
onesto e disinteressato col quale ha svolto le funzioni di amministratore
pubblico e ricoperto la carica di Sindaco "galantuomo", com'è stato definito. Si
è inoltre prodigato per mantenere e potenziare l'ospedale e ha promosso la
convenzione con la fondazione Maugeri di Pavia.
Si prova commozione a sfogliare il registro dei verbali che
documentano le riunione e l'attività di quella che sarebbe diventata una delle
più forti sezioni AVIS della provincia di Bergamo. Coi prestigiosi Medici che
hanno fatto la storia del "Faccanoni", c'è anche un giovane dott. Serafino
Tambuscio, che diventerà poi Primario del laboratorio d'analisi chimico
cliniche.
Membro della associazione quindi, fin dalla sua nascita, ne
diventa direttore sanitario nel 1974 e presidente alla scomparsa
dell'indimenticabile sig.ra Emilia Bortolotti.
Il destino non gli ha lasciato il tempo di organizzare i festeggiamenti per il
quarantesimo di fondazione dell'AVIS di Samico, che gli è infinitamente grata
per averla così degnamente rappresentata, con l'unico intento di valorizzare al
assimo l'atto della donazione.
Basta rileggere le commosse e affettuose partecipazioni al lutto
per avere un'idea del rimpianto che ha suscitato la sua scomparsa.
L'azienda ospedaliera l'ha ricordato come uomo integerrimo,
innamorato del suo ospedale e della sua città.
L'AVIS volontari auto ambulanza Basso Sebino, nel rammaricarsi
per la perdita del suo ideatore, fondatore, direttore sanitario e instancabile
guida di una realtà stupenda, gli offre questa bellissima dedica: " non basta un
libro per dire quanto sia stata grande la tua umiltà, sei stato quello che tutti
noi vorremmo essere. Possiamo solo dire grazie facendo in modo che la tua opera
possa continuare con la stessa grandezza d'animo".
Altri hanno auspicato che si manifestino ancora, dopo di lui, le
sue generose e numerose opere. Il compito dei donatori di sangue del basso
Sebino è proprio quello di continuare con la stessa vocazione, affinché non si
disperda il patrimonio morale che ha lasciato, di cui i sarnicesi possono essere
fieri.