UN DONO
STRAORDINARIO
Inutile dire quanto gli anni di Seminario ti mettano sulle
spalle un meraviglioso bagaglio di esperienze e incontri
significativi.
La preghiera di san Francesco che ho scelto per l'immaginetta
è una delle folgorazioni di questi anni. L'ho incontrata
nell'anno di IV liceo durante il cammino di preparazione
alla Promessa, e da allora è rimasta una delle preghiere da
dire sempre al Signore entrando in chiesa. È stato
importante ritrovarla quest 'anno nel liceo come preghiera
quotidiana del mattino di tutta la comunità. È una preghiera
che dice bene il desiderio di continuare a camminare dietro
al Signore Gesù sempre, senza stancarsi, convinti
soprattutto che tutto è suo dono, ed è quello che ho voluto
dire anche con l'immaginetta che rappresenta i discepoli che
camminano dietro Gesù. Essere arrivato a diventare prete è
qualcosa di veramente grande, ed è difficile dire come possa
essersi realizzato: c' è la sensazione di qualcosa di
misterioso, di più grande di te, incontenibile. Già la sera
dell'ordinazione diaconale tutto era grande, magnifico,
spropositato di fronte alla mia piccolezza. È da quando
faccio il chierichetto che tutto mi appare grande, a
cominciare dalla veste; ed anche quella sera la stola e la
dalmatica, le vesti proprie del diacono, mi sono parse
inappropriate, smisurate per me. Negli anni spesso ho
vissuto con questo timore di fronte alle nuove esperienze:
il servizio in parrocchia, il prefettato, le responsabilità
che crescono, la fiducia ricevuta, l' avere a che fare con
gente che si aspetta molto da te.

Don Loris di questa foto non ci capiamo ...un tubo, ce la
spiegherai?
Ho imparato a superare la titubanza e la paura con la fede
nel Signore, convinto che Lui mi ha condotto passo passo
fino a luoghi, realtà, persone che non avrei mai immaginato.
Ogni anno di seminario percorso si è dimostrato ricco di
novità: l' amicizia tra i compagni e con i superiori, la
crescita umana e spirituale, l'affetto di tante persone, le
prime esperienze pastorali, la fatica e il desiderio di
abbandonare, la vicinanza della famiglia, l' apertura a
nuove realtà, la scoperta delle proprie capacità, il
desiderio di raccontare a tutti cosa ha compiuto Gesù per
noi.

Don Loris (secondo da sinistra) con una delle classi che
ha seguito come prefetto
Sicuramente ciò che ha
segnato di più questi ultimi anni di preparazione a
diventare prete è stato il darsi da fare con i ragazzi del
se-minario minore vivendo con loro come assistente. Ho
incontrato classi in età diverse che sono state il terreno
per la mia crescita nell'attenzione educativa, per
cominciare a fare "il curato dell'oratorio", con le quali
vivere e mettere in pratica il timido sì della Ammissione e
il sì deciso del
Diaconato. A loro va il mio grazie perché sono stati
importanti e decisivi,probabilmente senza saperlo, perché
non è facile passare dall'essere educati all'educare.
Chiedo al Signore che mi
dia sempre l' entusiasmo per camminare dietro a Lui e per
gettarmi con convinzione nella vita degli uomini e delle
donne dei nostri giorni.
don
Loris
FOTO E TESTI DA "ALERE" - SPECIALE PRETI NOVELLI