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PARROCO A FUROR
DI POPOLO
Rev.mo Mons.
PIETRO BONASSI del fu Giovanni e di Felicita Martinengo, nato ad
Alzano Maggiore il 14 marzo del1881.
Studente nel Seminario Diocesano di Bergamo, ebbe per compagno lo
studente Giuseppe Roncalli, divenuto più tardi Beato Papa
Giovanni XXIII, ed altri illustrissimi prelati bergamaschi.
Ordinato Sacerdote
da Mons. Gaetano G. Guindani Vescovo, nel 1903 e subito
destinato alla Parrocchia di Entratico in qualità di Curato.
Venuto a Sarnico il 12 novembre 1907, fu per tre anni fedele
Coadiutore del Prevosto Don Giudici. Dopo la repentina morte
di questi, avvenuta il 2 febbraio 1910 designato suo degno
successore con Decreto Vescovile del 2 marzo 1910 e
consacrato Prevosto della nostra Parrocchiale.
Subito dopo l'insediamento, e ancora in quell'anno, concorde con il
fondatore Cav. Antonio Faccanoni si
apprestava alla costruzione del locale Asilo Infantile per la
bella spesa di lire 80.000. A Lui dobbiamo l'opera della
pavimentazione della Chiesa Parrocchiale e di quella di
S. Rocco eseguita nel 1911 per conto della ditta Ing.
Ghilardi di Bergamo.
Dieci anni dopo, e
sempre per sua iniziativa, in accordo con il Cav. Pietro Faccanoni,
con Decreto dell'aprile 1921 apriva il locale Ricovero Municipale
per i poveri ed ammalati del paese, più tardi portato in nuova e più
ampia sede, opera del noto architetto di Bergamo Elia Fornoni.
Ancora in quell'anno, pensava al ripristino totale del
Corpo Musicale con l'acquisto di 40 strumenti di ottone, e
chiamando a dirigerlo un valente maestro di Bergamo.
Nel 1926 arricchiva il maestoso campanile della
Parrocchiale, con l'innalzamento di un concerto di 8 campane in
tonalità di SI grave, opera della ditta L. Gavadini di Verona.

Mons. Pietro Bonassi con alcuni prelati nella vecchia casa
Parrocchiale
da sinistra Don..... (non riconoscibile) Padre Alberto, Don Severo
Bortolotti
Don Cadei (Vigol) Don Dossi, Mons. Bonassi, Don Mutti, la Cilia, Don
....(non riconoscibile)
don Nunzio Belotti e Don Angelo Buelli
(se qualcuno li
riconosce i due prelati nella foto contattare la segreteria
035-910056)
Nel 1930 fu pure
posta per Suo interessamento, la pusterla alla porta centrale
della chiesa, opera del valente architetto Luigi Angelini di
Bergamo. E ancora in quegli anni, fece allargare l'Oratorio
dei ragazzi con bel cortile e rimodernamento del Teatro per pubblici
spettacoli, e così dicasi della sala di ricreazione.
Durante il periodo
della seconda grande guerra, Egli si adoperò in mille modi per
aiutare le famiglie più colpite, con i vari interessamenti, sia
presso la Croce Rossa Internazionale, sia verso la Pontificia Opera
di Assistenza di Roma.
Nel 1952, accolse nei
suoi locali oratoriani, la prima Scuola di Avviamento
Professionale Commerciale dedicata al nome di "Eugenio
Donadoni2, che: ottenne quasi subito con decreto del Provveditore
Generale di essere statizzata.
Nel 1954 fece sorgere
un nuovo edificio per le ACLI con annesso ristorante
per operai, contadini, e sale di ricreazione che più tardi accolsero
una scuola per handiccappati, ed attualmente un Consultorio
Familiare.
Con Decreto Capitolare dell'Ecc.mo Mons. Giuseppe Piazzi Vescovo
titolare della Diocesi di Bergamo, in data 9 gennaio 1956, venne
solennemente proclaniato Canonico "ad Honorem" del Capitolo
della Cattedrale della Curia Vescovile.
Nel 1958 furono
rifatti tutti gli zoccoli interni alla chiesa con marmi e così
dicasi dei due altari laterali al centro. Ancora nel 1958 il
rimpianto Papa Giovanni XXIII volle onorare il nostro caro
Prevosto nominandolo Protonotario Apostolico e insignendolo
del titolo di Monsignore. Nella primavera del 1962 la chiesa
Parrocchiale subì un grande restauro. Furono rifatti tutti i tetti
con copertura in piombo, le scolature in rame, il campanile
riscalpellinato a nuovo, pitturate tutte le pareti esterne della
chiesa.
La cupola interna rifatta a nuovo degli affreschi e decorazioni,
così pure restaurati gli ovali ad olio dei due altari laterali al
centro della chiesa di moltissimo pregio e fattura il tutto per
opera del maestro Taragni di Bergamo.
Molte altre sono le opere sue che sorsero in Sarnico e che sfuggono
a questa breve cronaca di questo nostro caro Prevosto.
La sera del 16
luglio 1966, Mons. Pietro Bonassi, chiudeva la sua vita operosa,
compianto da tutto il suo popolo e da quanti lo conoscevano.
Dal Porto Marzo 1979 a firma di Arcibano Volpi
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