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Nato a Sarnico (BG)
nel febbraio 1916 da famiglia di fede profonda, sin da ragazzo
manifestò la sua passione per la cultura, la poesia e la musica.
Negli anni Venti-Trenta era uno degli undici seminaristi di Sarnico
accompagnati dall’affetto del prevosto don Bonassi, e fu uno dei
nove che raggiunsero il sacerdozio.
Fu ordinato
sacerdote nel settembre 1938. Frequentò l’università e si laureò in
lettere classiche, per poi divenire insegnante in Seminario nel
ginnasio e nel liceo, per ben 25 intensi anni. In quello stesso
periodo fu Cappellano festivo a Clanezzo, e dal 1951 al 1963 fu
Assistente Diocesano della Fuci Femminile. Dal 1954 al 1961 fu
anche Assistente delle donne di Azione Cattolica.
Nel 1963 il Vescovo
lo inviò come Parroco presso la Parrocchia di Loreto nella
periferie della città di Bergamo, che allora contava circa 6.000
abitanti sparsi, che nel giro di pochi anni sarebbero circa
raddoppiati. Qui svolse con energia e cultura il suo servizio
pastorale per circa 20 anni, al servizio di una comunità numerosa
ma con pochissime strutture a disposizione ( per esempio non
esisteva un vero Oratorio ma solo alcuni locali da utilizzare a
turnazione). Sapeva fare di necessità virtù: avendo a disposizione
una chiesa non molto ampia,”inventò” la celebrazione di 2 Messe
domenicali nel cineteatro parrocchiale, affidate ai giovani Curati,
per riuscire ad accogliere tutti i fedeli, specialmente i ragazzi,
che erano arrivati in gran numero nei condomini delle nuove zone
residenziali popolari. E sempre per i giovani seguì personalmente
la programmazione e l’attività domenicale del cinema parrocchiale.
Con lungimiranza e
pazienza realizzò l’acquisto di un terreno prospiciente la chiesa
parrocchiale con il proposito di riuscire un giorno a costruirvi una
nuova chiesa più grande ed accogliente ed il relativo Oratorio:
questo sogno si è realizzato nel primo decennio degli anni 2000 ad
opera del suo successore.
Aveva molto a cuore
la pratica della benedizione delle case e dedicava molto tempo ad
incontrare nelle proprie abitazioni le famiglie in quella occasione,
programmando il giro completo delle abitazioni della parrocchia.
Era una persona
mite, affabile, umile, rispettosa. Non si arrabbiava mai in maniera
vistosa: teneva un tono di voce equilibrato e misurato, tranne
quando lodava il Signore col canto durante le celebrazioni: la sua
voce allora guidava l’assemblea in maniera decisa.
Coltivava e
trasmetteva il gusto per le celebrazioni, preparandole con cura,
istruendo e provando in anticipo e con pazienza i compiti dei vari
collaboratori, chierichetti, lettori, volontari…Non lesinava tempo
per celebrare in modo adeguato, perché gustava e faceva gustare
l’ordinato scorrere della liturgia; anche le sue omelie erano
accuratamente preparate in anticipo e scritte e riviste per poter
essere chiaro e appropriato nell’uso della lingua al servizio della
Parola.
Nel 1983 si ritirò
presso il Santuario di Nostra Signora in Città Alta, svolgendo la
mansione di Rettore e dedicandosi sia alle celebrazioni di
matrimoni ed anniversari che molte coppie sceglievano di celebrare
in quella graziosa chiesetta, sia alla preghiera quotidiana
continua.
Fu nominato Canonico
del Capitolo della Cattedrale.
Si è spento il 21
dicembre 1991. Riposa nella pace del Signore nella cappella del
Cimitero di Sarnico.
Don Nunzio amava
citare ai genitori, durante la celebrazione dei battesimi, una frase
dello scrittore ecclesiastico Origene: “Il corpo dei vostri bambini
è tempio vivo dello Spirito Santo”.
Altrettanto possiamo
dire di don Nunzio per tutti quelli che l’hanno conosciuto.
Sergio Piazzolla
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