|
La
spiritualità cristiana: non è solo devozione, ma soprattutto
e prima di tutto accoglienza della vita di Grazia nella totalità
della nostra esistenza.
Il Rosario, nella sua contemplazione orante
del mistero di Cristo, nato, crocifisso e risorto per noi, alimenta
la spiritualità del cristiano, che non è mai separazione e distacco
dalla vita quotidiana e sociale.
Nella
Laborem exercens
Giovanni Paolo
II insegna che il problema dello sviluppo dell'uomo e del lavoro può
essere risolto solo con una nuova spiritualità del lavoro (n. 26).
Ciò,
naturalmente, vale non solo per il lavoro, ma per ogni altro ambito
di impegno storico e sociale, come ben sottolinea la
Mater et magistra di Giovanni
XXIII: "Qualora si garantisca nelle attività e nelle istituzioni
temporali l'apertura ai valori spirituali e ai fini soprannaturali,
si rafforza in esse la efficienza rispetto ai loro fini specifici ed
immediati" (n. 235).
La spiritualità
cristiana non è evasione, ma elevazione. Le vite sante hanno sempre
prodotto anche grandi opere, perché l'ascesi cristiana non è
disprezzo del mondo, ma capacità di accoglierlo e purificarlo.
PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA GIUSTIZIA E DELLA PACE
RIFLESSIONE DI S.E. MONS. GIAMPAOLO CREPALDI
|